Dopo il dispendioso mercato fatto da Fassone e Mirabelli, il tassello mancante del centravanti doveva essere semplicemente la ciliegina sulla torta che dava gusto (e soprattutto senso) agli oltre 200 milioni investiti sul mercato, e invece rischia di essere il semplice amaro dopo un’abbuffata. Siamo, infatti, solamente a una settimana dall'inizio del campionato e ancora non conosciamo il nome dell’attaccante titolare che scenderà in campo a Crotone. Se le partite di Europa League sono il punto di riferimento, domenica prossima Montella dovrebbe scegliere addirittura il giovane Cutrone, panchinando per l'ennesima volta Andrè Silva e i suoi 40 milioni. Una bocciatura questa che sarebbe ancora più difficile da spiegare di quanto già non lo fossero le precedenti. Il paradosso di tutta questa vicenda è che, ad oggi, il miglior attaccante della rosa del Milan si chiama ancora Carlos Bacca. Esiliato per un'intera estate e oggi più che mai utile, almeno per la panchina. A consolarci però dovrebbero essere le foto, come sempre casuali, di Mirabelli in tribuna ad assistere a Torino-Trapani, come se ci fossero ancora dubbi o segreti da scovare riguardo Belotti. Sarebbe un peccato ritrovarsi a fine mercato con sì l'attaccante desiderato, ma con punti persi che potrebbero rivelarsi anche determinanti, solamente per risparmiare qualche milione in una campagna acquisti in cui non si è badato a spese. Sei i soldi per un grande colpo ci sono è ora di dimostrarlo, altrimenti è giusto gettare la maschera e “accontentarsi” di una certezza per la serie A, come Kalinic.