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    Favola Lapadula: il gol in A e l'Italia, tutti i retroscena della giornata perfetta

    Favola Lapadula: il gol in A e l'Italia, tutti i retroscena della giornata perfetta

    • Angelo Taglieri
    C'è gioia più grande del primo gol in Serie A e della conseguente convocazione in Nazionale? La testa dice no, ma il cuore, invece, sa che c'è sempre qualcosa di meglio. E così è stato per Gianluca Lapadula, che col cuore ci ragiona sempre. Domenica ha piegato il Palermo con un colpo di tacco; a quasi 1600 km di distanza, nel piccolo stadio di Sondrio, Davide ha regalato i 3 punti al Sondrio contro la Casatese Rogoredo seconda in classifica, punti utili per la corsa salvezza. La gioia è più grande se condivisa. Un weekend splendido, diventato da sogno con la convocazione in Nazionale del rossonero Gianluca. 

    "Lunedì avevamo il giorno libero, eravamo insieme a Torino" - racconta Davide a calciomercato.com - "e dovevamo cenare insieme da nostra nonna. Nel pomeriggio sono andato via, con i bambini, e ricevo una chiamata proprio da Gianluca. 'Davide, mi ha chiamato il team manager del Milan, stasera non ci sono'.Preoccupato gli domando 'Che succede frate?', e lui, emozionato, esclama 'Vado in Nazionale!'. Lacrime, di gioia, per entrambi". Un legame, quello tra Davide e Gianluca, forte, fortissimo. Uno consiglia l'altro, una chiamata al giorno è d'obbligo. 

    "Con i suoi sacrifici ha raggiunto la Nazionale. Dopo il fallimento del Parma, nessuno credeva più in lui. Col Nova Gorica ha fatto bene. Poi l'Abruzzo, che lo ha adottato. A Teramo Pescara lo hanno esaltato, e a quella terra sarà per sempre grato". 

    Oltre a dargli il soprannome di Sir William, Davide si è divertito a dargli un altro nickname, quello di Vardy Italiano, l'attaccante del Leicester, eroe delle foxes: "E pensare che Gianluca non sapeva neanche chi fosse, Vardy. Erano i primi tempi di Pescara e lui mi fa 'mi hai paragonato a Vardy, ma chi è?'. Ecco, il loro cammino, con le dovute proporzioni, è simile: partiti dalle periferie del calcio, si sono presi la scena. Con impegno, grinta e fame". 

    24 gol a Teramo, 30 a Pescara e il primo, in A: "Ero nello spogliatoio. Stavamo festeggiando la vittoria contro la Casatese Rogoredo e il mister mi dice 'Lapa, ha segnato tuo fratello'. 'Coooosaaaa?', la mia risposta spontanea. Subito l'ho chiamato. Che gioia, per entrambi. Un weekend da sogno". 

    Ah, non poteva mancare la consueta sfida a base di gol. Lo scorso anno anno uno a Pescara e l'altro al Saluzzo, vinse Gianluca 30 a 19. Quest'anno, però, l'aria è cambiata, con il centravanti del Sondrio, che ha convinto anche la Mizuno, grazie ad Eugenio Ceravolo, a puntare su di lui, che comanda con 8 gol a 1: "Sì, è vero, sono in vantaggio. Ma faccio sempre il tifo per il mio fratellino". 

    Favola Lapadula: il gol in A e l'Italia, tutti i retroscena della giornata perfetta

    @AngeTaglieri88

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