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  • Palermomania:| Bisogna anche saper vendere

    Palermomania:| Bisogna anche saper vendere

    • Daniele Valenti

    Ok Pastore ed Hernandez, l'oro di Palermo. Senza contare altri prospetti preziosi come Sirigu, Munoz, Kasami e compagnia cantante. Sabatini e Zamparini hanno dimostrato di saper comprare. Certo, le battute a vuoto non sono mancate. Senza dover andare troppo a ritroso con la memoria, Bertolo o il cavallo matto Mchedlidze, baciato da Eupalla, la dea breriana che tesse le fila del calcio, ma penalizzato da una mente parecchio balotelliana.

    A fine mercato, però, bisogna fare i conti anche con la voce uscite. E lì il Palermo ha la coscienza più nera che rosa. In un calderone asfittico, dove latita l'ossigeno-denaro, il club di viale del Fante è riuscito a piazzare Kjaer e Cavani ricavando per una trentina di milioni di euro. Chapeau. Ma le cessioni minori erano e restano un problema. Rubinho, Morganella, Raggi, Melinte, Dellafiore, Guana, Ciaramitaro, Bertolo, Succi, Budan. Quasi una squadra intera che ha portato pochissimo denaro in società. Anzi, di denaro ne ha succhiato parecchio sotto il verbo degli ingaggi.

    Molti di loro sono stati ceduti in prestito gratuito con diritto di riscatto. Diritto che quasi sicuramente non sarà esercitato. Esemplare il caso Dellafiore: il Parma, a giugno, non ne ha acquisito la comproprietà per non spendere due milioni di euro, salvo poi riprendersi il giocatore in questi giorni praticamente gratis. Bertolo, pagato non più di un anno fa ben quattro milioni, è stato prestato al Saragozza. Non si cambia di una virgola per Morganella, Raggi, Guana e Succi.

    E tutti gli altri giocatori in attesa di sistemazione hanno affissa l'etichetta 'for free'. Rubinho andrà a giocare, ma il Palermo non ricaverà nulla dalla sua cessione. Il Cesena pensa a Budan, ma ovviamente soltanto a titolo temporaneo e gratuito. Ciaramitaro e Melinte si allenano a Palermo con le valigie mai disfatte, tutti li vogliono (forse) e nessuno li piglia. Si attende una chiamata - magari anche con addebito? - da una società di serie B. In altre parole, un circolo vizioso, perché questi giocatori, negli anni passati, sono costati parecchio (Raggi addirittura 7 milioni).

    Ecco cosa manca sul mercato al Palermo. Saper vendere bene è fondamentale tanto quanto acquistare bene. Perché comprare un giovane forte e di prospettiva avendo a disposizione il portafoglio di Zamparini non è una missione impossibile, ricavare soldi dai carneadi o dai calciatori ai margini non dovrebbe esserlo nemmeno. Altrimenti quei carneadi diventano il piombo di Palermo.

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